Il Ministro Sacconi ha appena dichiarato di
non mettere nessuno sotto scacco. In pratica:
nessun ricatto. Il riferimento è, ovviamente, alla vicenda di Eluana che tutti ben conosciamo e alla recente disponibilità dimostrata dal governatore del Piemonte.
Sacconi non è impazzito e non è scemo. Ma sa bene di dichiarare il falso. Sa bene di aver messo sotto ricatto ogni clinica italiana. Il suo discorso è stato: se una clinica ospiterà Eluana per toglierle l'alimentazione -
come stabilito da una sentenza della magistratura - il Ministero taglierà tutti i fondi. La clinica, quindi, chiuderebbe immediatamente. Questo è un ricatto, e Sacconi lo sa. Ma non può dirlo. Questo, ovviamente, non migliora la sua posizione,
anzi la peggiora e la getta nel baratro più totale.Sul Giornale di oggi Facci ha scritto un
gran pezzo. Sulla recente e misteriosa Convenzione dell'Onu citata da Sacconi, scrive Facci:
"in primo luogo non è stata neppure approvata, non è valida; ma soprattutto, e invito tutti a controllare, questa convenzione dice il contrario di quanto sostiene Lei. Nell’articolo 25, in particolare, si richiede che i servizi sanitari agiscano in base al consenso libero e informato delle persone: che è esattamente quello che ha detto la Cassazione". Appunto.
Ministro Sacconi, la smetta. Basta.
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| inviato da
daw il 21/1/2009 alle 16:1 | |