Superato ogni limite.
E’ finita, ogni limite è stato superato. Passi lo scontro istituzionale, che comunque rientra nella cornice della Costituzione, ma tornando a discutere nel merito di questa vicenda non si può non notare un indecente escalation di dichiarazioni e di fatti ad opera di questa maggioranza (ma non solo).
Silvio Berlusconi ha definitivamente gettato la maschera. Con l’intervento dello Stato, in quel modo, in quei termini, ha cancellato tutto quello che, sulla carta, è ed era stata Forza Italia (per la verità fino a qualche anno fa).
Con alcune dichiarazioni, poi, si è toccato il fondo. Di un baratro totale.
Prima quell’uscita sulla possibilità, per Eluana, di
portare avanti una gravidanza, poi con quell’incredibile ed
inspiegabile dichiarazione sullo statalismo (
“due culture che si confrontano: da un lato la cultura della verità e della vita, dall'altro quella della cultura dello statalismo e della morte"), per non dimenticare la
falsità detta sulla lettera di Napolitano (
“introduce l’eutanasia”, e dimostra che il Presidente del Consiglio italiano non conosce i termini della questione; e aggiunta: la lettera di Napolitano è stata sollecitata dal governo stesso, non è caduta come un meteorite in Consiglio dei Ministri), e ora con l’ultimo affondo, nuovamente
sul piano umano, al padre di Eluana. Dice Berlusconi: “
Vuole togliersi soltanto una scomodità”. Ecco, ogni commento è veramente superfluo, la vigliaccata di questa dichiarazione, uscita dalla bocca di un premier, è gravissima.
Spostare la discussione, da parte delle istituzioni, sul lato umano è aberrante. Ci si mette così sullo stesso piano di quei fanatici che si gettavano sul cofano dell’ambulanza di Eluana. Una vergogna.
Siamo alla fine. Il Senato è stato convocato d’urgenza, ma non troppa (non c’era unanimità nella decisione dei capogruppo). Lunedì inizia la discussione, ogni previsione sulle tempistiche del Parlamento, e in parallelo di Udine, è azzardata. Intanto ogni mezzo è utile allo scopo: non solo gli ispettori del Ministero, ma alla clinica di Udine sono stati mandati anche in Nas. Qualcosa, prima o poi, troveranno.
Consentitemi una riflessione, veloce per ora, sui laici e liberali del centrodestra. Vedere
come è stata trattata la Prestigiacomo in Consiglio dei Ministri è significativo:
il premier non le ha neanche permesso di astenersi, ha preteso un voto
a favore. Lei, bisogna dirlo, ha ubbidito. Si è creato un pericoloso
precedente, da oggi
nemmeno il dissenso è più tollerato. Un pensiero va anche a persone come
Della Vedova: che ci fate, ormai, lì dentro? La battaglia, purtroppo, è persa. Definitivamente.
eluana
| inviato da
daw il 7/2/2009 alle 17:35 | |