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17 febbraio 2009

La crisi del Pd


VELTRONI SE NE VA:
"SONO UN PROBLEMA"

AGGIORNAMENTO 16 ORE 19.02 DI PIETRO, VELTRONI? DIMISSIONI ATTO DOVUTO
Le dimissioni da segretario del Partito democratico fanno onore a Walter Veltroni. Lo sostiene il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Per Di Pietro le dimissioni ''sono un atto dovuto e voluto che gli fa onore. Certo e' che ora qualcuno deve spiegarci perche' la colpa era dell'Idv, che invece faceva opposizione come fa tutti i giorni e si offre come alternativa a Berlusconi per una condivisione di responsabilita' nel centrosinistra alla guida del Paese''. ''Ora piu' che mai - conclude il leader di Idv - tocca a noi fare un'opposizione vera e determinata ed e' quello che faremo''.

AGGIORNAMENTO 15 ORE 17.43 SORO, DIMISSIONI VELTRONI ATTO DI GENEROSITA'
''Le dimissioni di Veltroni sono un atto di generosita' verso il partito''. Lo ha detto Antonello Soro, presidente dei deputati del Pd, commentando le dimissioni del segreario del partito. ''Domani - ha aggiunto - lo stesso Veltroni spieghera' le ragioni. Mio personale convincimento - ha detto ancora Soro - e' che il partito deve essere molto grato a Veltroni per la conduzione di questa esperienza che e' partita con le primarie''. ''Ora - ha concluso Soro - il partito ha bisogno di un supplemento di generosita' da parte di tutti''.

AGGIORNAMENTO 14 ORE 17.42 REALACCI, DIMISSIONI SBAGLIATE
"Io ritengo le dimissioni di Veltroni un atto sbagliato perche' non vedo nel Pd oggi una sintesi possibile diversa da Veltroni". Cosi' intervistato da Radio Radicale il ministro ombra dell'ambiente Ermete Realacci interviene sulle dimissioni di Veltroni da segretario del Pd.

AGGIORNAMENTO 13 ORE 17.41 LA CARRIERA DI WALTER
Alla fine Walter Veltroni ha lasciato la guida del Pd, dopo sedici mesi al timone della formazione politica erede dell'esperienza ulivista, che poco meno di due anni fa era stata battezzata come la novita' piu' rilevante nel panorama politico italiano. Un addio ai vertici del Pd che ha avuto come causa scatenante la secca sconfitta patita dal candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Sardegna Renato Soru che pure con le sue dimissioni nel novembre dello scorso anno aveva creato non pochi problemi allo stesso centrosinistra, poi ricompattatosi per necessita' sul nome dell'ex Governatore sardo. Cinquantaquattro anni, sposato, due figlie, Veltroni si avvicina alla politica nel 1976, quando a 21 anni, viene eletto consigliere comunale di Roma nelle liste del Pci, mantenendo questa carica fino al 1981. Nel 1987 diviene per la prima volta deputato. Un anno dopo entra nel Comitato centrale del Pci, ed e' tra quanti sono favorevoli alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto e alla nascita del Partito democratico della sinistra.Nel 1992 viene scelto come direttore de L'Unita', lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci ed acquistato qualche mese fa proprio da Renato Soru. Due anni dopo la base del partito lo candida a segretario nazionale, ma Veltroni viene sconfitto da Massimo D'Alema per 249 voti a 173. Walter Veltroni, apprende l'ADNKRONOS, ha confermato al coordinamento le sue dimissioni da segretario del Partito Democratico. Per domani mattina dovrebbe essere prevista una conferenza stampa.Dal maggio 2007 Veltroni entra a far parte del Comitato nazionale per il Pd che conta 45 componenti e riunisce i leader delle diverse anime del partito. Veltroni viene candidato alla guida della nuova formazione politica, sostenuto da larga parte della Quercia e da ampi settori della Margherita, e affiancato, in ticket, da DarioFranceschini, presidente dei deputati dell'Ulivo.Veltroni presenta la sua candidatura alle primarie del partito il 27 giugno in un discorso al 'Lingotto' di Torino. Il Partito democratico nasce ufficialmente il 14 ottobre dello stesso anno e Veltroni e' eletto segretario con il 75% dei voti. Nell'aprile dello scorso anno il primo, impegnativo, banco di prova: le elezioni politiche, che pero' consegnano la vittoria a Silvio Berlusconi e al Pdl.


AGGIORNAMENTO 12 ORE 17.22 Domani il segretario spiegherà le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta, mentre il vicesegretario del partito Dario Franceschini proporrà agli organismi dirigenti il percorso da seguire dopo le dimissioni di Veltroni, sulla base del regolamento statutario.

AGGIORNAMENTO 11 ORE 17.12 "Dopo una discussione di diverse ore, il segretario ha deciso di mantenere l'orientamento espresso questa mattina e di rassegnare le dimissioni da segretario nazionale del Pd". Cosi' ha spiegato il portavoce del partito Andrea Orlando leggendo una nota diffusa al termine del coordinamento.

AGGIORNAMENTO 10 ORE 17.01 ++VELTRONI CONFERMA LE DIMISSIONI++

AGGIORNAMENTO 9 ORE 16.53 Continuiamo con la curiosità dell'aggiornamento 7. Ora Corriere ha cambiato l'apertura e ha retrocesso in fondo, quasi nascosto, la notizia del processo Mills. Come baluardo antiberlusconiano rimane solo Repubblica, che è l'unica ad aprire su Mills, mentre tutti gli altri - ilGiornale, LaStampa, AdnKronos, Ansa, TgCom, RaiNews24, Corriere e Panorama - aprono come l'Unità: sulla crisi del Pd.

AGGIORNAMENTO 8 ORE 16.27 Di una puntualità ormai banale la pretesa di Di Pietro: "Berlusconi si deve dimettere". E non si capisce il perchè, visto che il processo Mills non riguarda Berlusconi per il Lodo Alfano (che piaccia o no), e se c'è un corrotto non è accertato il nome del corruttore. Ma per Di Pietro sono dettagli.

AGGIORNAMENTO 7 ORE 16.18 Curiosità. In questo momento ilGiornale, LaStampa, AdnKronos, Ansa, TgCom, RaiNews24 e Panorama aprono come l'Unità (cioè con prima notizia la crisi del Pd), mentre Corriere e Repubblica puntano tutto sul processo Mills.

AGGIORNAMENTO 6 ORE 16.11
Veltroni: "Per molti sono un problema, pronto a lasciare". Chi l'ha ascoltato definisce assai poco rituale l'intervento di Walter Veltroni al coordinamento di questa mattina. Il segretario si è presentato sostanzialmente mettendo sul tavolo le proprie dimissioni svolgendo un'analisi piuttosto cruda dei mesi appena trascorsi. Il Pd, avrebbe argomentato Veltroni, non riesce a tenere una posizione perchè c'è continuamente un gioco a differenziarsi, a smarcarsi, a contestare la linea assunta anche attraverso decisioni degli organismi dirigenti del partito. Uno stillicidio che, secondo Veltroni, spiega in larga parte la teoria di risultati negativi inanellati dal Partito democratico nel corso di questi mesi. Dunque, avrebbe concluso ad un certo punto, siccome molte di queste discussioni nascono come contrasto alla mia segreteria per il bene del partito forse è meglio che io mi faccia da parte.Un ragionamento che gli altri membri del coordinamento avrebbero cercato di contenere, a cominciare da Pierluigi Bersani. L'ex ministro dello Sviluppo economico, che si è ufficialmente candidato alla corsa per la segreteria, ha parlato, secondo quanto raccontano, subito dopo Veltroni e si è premurato di ripetere che un'accelerazione sui tempi non ha senso e che lui garantisce il proprio contributo leale per la battaglia che attende il partito in vista delle europee e delle amministrative. Sullo stesso tenore gli interventi degli altri dirigenti del Pd, che hanno fatto appello anche al senso di responsabilità del segretario spiegando che non si può lasciare il partito senza guida in un momento come questo e alla vigilia di una delicata tornata elettorale. Del resto la convocazione di un congresso anticipato sembra una cosa tutt'altro che agevole, dal momento che i tempi sono stretti e il tesseramento è ancora in alto mare. Questo significa che se Veltroni dovesse mantenere il proposito di dimettersi potrebbe anche prendere corpo l'idea di una gestione collegiale del partito fino al prossimo congresso. Su tutto questo Veltroni ha riflettuto durante l'ora di pranzo e questo pomeriggio il coordinamento riprenderà per valutare il da farsi. (Apcom)

AGGIORNAMENTO 5 ORE 16.03
Le dimissioni di Veltroni sono ancora in campo. Lo si apprende da fonti del Partito Democratico.

AGGIORNAMENTO 4 ORE 15.20
Processo Mills
, l'avvocato inglese condannato a 4 anni e 6 mesi. Ecco la notizia che potrebbe dare un po' di respiro alla sinistra, che potrebbe così tornare a urlare contro Berlusconi. E Berlusconi, la cui posizione nel processo è sospesa per il Lodo Alfano, potrebbe tornare a urlare contro il ritorno delle tohhe rosse. Più probabilmente starà zitto. Per la verità, il processo Mills, va detto, è un po' particolare: il teorico reato dovrebbe essere prescritto, ma un giogo dei pm ha spostato i termini; l'imputato non accusa Berlusconi; chi avrebbe versato i soldi è morto, guarda un po'. E ci fermiamo qui.

AGGIORNAMENTO 3 ORE 15.19
Tutti criticano Soru, e lo fa anche il "probabile vincitore di Sanremo" (citazione da Affari Italiani), che dichiara: "Quando ha governato, Soru ha fatto cose che non mi sono piaciute, tipo rovinare una spiaggia bellissima nel centro di Cagliari". Lo dice il cantante sardo Marco Carta, in gara al Festival di Sanremo tra i big con il brano 'La forza mia', al settimanale Chi, in edicola mercoledi'.

AGGIORNAMENTO 2 ORE 14.40
Veltroni faceva sul serio. Così pare, almeno. Una decisione verrà presa nel pomeriggio.

• AGGIORNAMENTO 1 ORE 14.00

Intanto godiamoci questo editoriale di Concita, "serva" di Soru come direbbe qualcuno in altre circostanze:
Il tracollo catastrofico del centrosinistra sardo dentro il quale Renato Soru ha avuto successo personale molto alto (di 4 punti la sua distanza da Cappellacci, di 14 quella fra gli schieramenti nei dati provvisori della sera) racconta di un Pd che ha scelto di uccidersi piuttosto che provare a esistere. Soru è stato battuto dallo strapotere mediatico ed economico del premier, certo: un'offensiva senza precedenti che affonda nel burro di un'Italia indebolita allo stremo dalla lusinga perpetua della prepotenza del denaro e del disprezzo delle regole. Ma è rimasto vittima, Soru, anche della trappola del suo stesso partito. Quello che aveva apertamente sfidato e che nelle province rosse è arrivato ad esercitare il voto disgiunto contro di lui. Una vendetta. Uno sfregio che chi poteva non ha voluto o saputo evitare. Basta, ha detto il voto. A una sola cosa serve toccare il fondo quando non uccide. A risalire leggeri, sulla terra leggeri.


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permalink | inviato da daw il 17/2/2009 alle 13:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (183) | Versione per la stampa







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