VELTRONI SE NE VA:
"SONO UN PROBLEMA"
• AGGIORNAMENTO 16 ORE 19.02 DI PIETRO, VELTRONI? DIMISSIONI ATTO DOVUTOLe dimissioni da segretario del Partito democratico fanno onore a
Walter Veltroni. Lo sostiene il leader dell'Italia dei Valori Antonio
Di Pietro. Per Di Pietro le dimissioni ''sono un atto dovuto e voluto
che gli fa onore. Certo e' che ora qualcuno deve spiegarci perche' la
colpa era dell'Idv, che invece faceva opposizione come fa tutti i
giorni e si offre come alternativa a Berlusconi per una condivisione di
responsabilita' nel centrosinistra alla guida del Paese''. ''Ora piu'
che mai - conclude il leader di Idv - tocca a noi fare un'opposizione
vera e determinata ed e' quello che faremo''.
• AGGIORNAMENTO 15 ORE 17.43 SORO, DIMISSIONI VELTRONI ATTO DI GENEROSITA'
''Le dimissioni di Veltroni sono un atto di generosita' verso il
partito''. Lo ha detto Antonello Soro, presidente dei deputati del Pd,
commentando le dimissioni del segreario del partito. ''Domani - ha
aggiunto - lo stesso Veltroni spieghera' le ragioni. Mio personale
convincimento - ha detto ancora Soro - e' che il partito deve essere
molto grato a Veltroni per la conduzione di questa esperienza che e'
partita con le primarie''. ''Ora - ha concluso Soro - il partito ha
bisogno di un supplemento di generosita' da parte di tutti''.
• AGGIORNAMENTO 14 ORE 17.42 REALACCI, DIMISSIONI SBAGLIATE
"Io ritengo le dimissioni di Veltroni un atto sbagliato perche' non
vedo nel Pd oggi una sintesi possibile diversa da Veltroni". Cosi'
intervistato da Radio Radicale il ministro ombra dell'ambiente Ermete
Realacci interviene sulle dimissioni di Veltroni da segretario del Pd.
• AGGIORNAMENTO 13 ORE 17.41 LA CARRIERA DI WALTER
Alla fine Walter Veltroni ha
lasciato la guida del Pd, dopo sedici mesi al timone della formazione
politica erede dell'esperienza ulivista, che poco meno di due anni fa
era stata battezzata come la novita' piu' rilevante nel panorama
politico italiano. Un addio ai vertici del Pd che ha avuto come causa
scatenante la secca sconfitta patita dal candidato del centrosinistra
alla presidenza della Regione Sardegna Renato Soru che
pure con le sue dimissioni nel novembre dello scorso anno aveva creato
non pochi problemi allo stesso centrosinistra, poi ricompattatosi per
necessita' sul nome dell'ex Governatore sardo. Cinquantaquattro anni, sposato, due figlie, Veltroni si
avvicina alla politica nel 1976, quando a 21 anni, viene eletto
consigliere comunale di Roma nelle liste del Pci, mantenendo questa
carica fino al 1981. Nel 1987 diviene per la prima volta deputato. Un
anno dopo entra nel Comitato centrale del Pci, ed e' tra quanti sono
favorevoli alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto e alla nascita del Partito democratico della sinistra.Nel 1992 viene scelto come direttore de L'Unita', lo storico quotidiano fondato da Antonio Gramsci ed acquistato qualche mese fa proprio da Renato Soru. Due anni dopo la base del partito lo candida a segretario nazionale, ma Veltroni viene sconfitto da Massimo D'Alema per 249 voti a 173. Walter Veltroni,
apprende l'ADNKRONOS, ha confermato al coordinamento le sue dimissioni
da segretario del Partito Democratico. Per domani mattina dovrebbe
essere prevista una conferenza stampa.Dal maggio 2007 Veltroni entra a far parte del Comitato nazionale per il Pd che conta 45 componenti e riunisce i leader delle diverse anime del partito. Veltroni viene
candidato alla guida della nuova formazione politica, sostenuto da
larga parte della Quercia e da ampi settori della Margherita, e
affiancato, in ticket, da DarioFranceschini, presidente dei deputati dell'Ulivo.Veltroni presenta la sua candidatura alle primarie
del partito il 27 giugno in un discorso al 'Lingotto' di Torino. Il
Partito democratico nasce ufficialmente il 14 ottobre dello stesso anno
e Veltroni e' eletto segretario con il 75% dei voti.
Nell'aprile dello scorso anno il primo, impegnativo, banco di prova: le
elezioni politiche, che pero' consegnano la vittoria a Silvio Berlusconi e al Pdl.
• AGGIORNAMENTO 12 ORE 17.22 Domani il
segretario spiegherà le motivazioni che lo hanno portato a questa
scelta, mentre il vicesegretario del partito Dario Franceschini proporrà
agli organismi dirigenti il percorso da seguire dopo le dimissioni di
Veltroni, sulla base del regolamento statutario.
• AGGIORNAMENTO 11 ORE 17.12 "Dopo una discussione di diverse ore, il segretario ha deciso di
mantenere l'orientamento espresso questa mattina e di rassegnare le
dimissioni da segretario nazionale del Pd". Cosi' ha spiegato il
portavoce del partito Andrea Orlando leggendo una nota diffusa al
termine del coordinamento.
• AGGIORNAMENTO 10 ORE 17.01 ++VELTRONI CONFERMA LE DIMISSIONI++• AGGIORNAMENTO 9 ORE 16.53 Continuiamo con la curiosità dell'aggiornamento 7. Ora Corriere ha cambiato l'apertura e ha retrocesso in fondo, quasi nascosto, la notizia del processo Mills. Come baluardo antiberlusconiano rimane solo Repubblica, che è l'unica ad aprire su Mills, mentre tutti gli altri - ilGiornale, LaStampa, AdnKronos, Ansa, TgCom, RaiNews24, Corriere e Panorama - aprono come l'Unità: sulla crisi del Pd.
• AGGIORNAMENTO 8 ORE 16.27 Di una puntualità ormai banale la pretesa di Di Pietro: "Berlusconi si deve dimettere". E non si capisce il perchè, visto che il processo Mills non riguarda Berlusconi per il Lodo Alfano (che piaccia o no), e se c'è un corrotto non è accertato il nome del corruttore. Ma per Di Pietro sono dettagli.
• AGGIORNAMENTO 7 ORE 16.18 Curiosità. In questo momento ilGiornale, LaStampa, AdnKronos, Ansa, TgCom, RaiNews24 e Panorama aprono come l'Unità (cioè con prima notizia la crisi del Pd), mentre Corriere e Repubblica puntano tutto sul processo Mills.• AGGIORNAMENTO 6 ORE 16.11Veltroni: "Per molti sono un problema, pronto a lasciare". Chi l'ha ascoltato definisce assai poco rituale l'intervento di
Walter Veltroni al coordinamento di questa mattina. Il segretario si è
presentato sostanzialmente mettendo sul tavolo le proprie dimissioni
svolgendo un'analisi piuttosto cruda dei mesi appena trascorsi. Il Pd,
avrebbe argomentato Veltroni, non riesce a tenere una posizione perchè
c'è continuamente un gioco a differenziarsi, a smarcarsi, a contestare
la linea assunta anche attraverso decisioni degli organismi dirigenti
del partito. Uno stillicidio che, secondo Veltroni, spiega in larga
parte la teoria di risultati negativi inanellati dal Partito
democratico nel corso di questi mesi. Dunque, avrebbe concluso ad un
certo punto, siccome molte di queste discussioni nascono come contrasto
alla mia segreteria per il bene del partito forse è meglio che io mi
faccia da parte.Un ragionamento che gli altri membri del
coordinamento avrebbero cercato di contenere, a cominciare da Pierluigi
Bersani. L'ex ministro dello Sviluppo economico, che si è ufficialmente
candidato alla corsa per la segreteria, ha parlato, secondo quanto
raccontano, subito dopo Veltroni e si è premurato di ripetere che
un'accelerazione sui tempi non ha senso e che lui garantisce il proprio
contributo leale per la battaglia che attende il partito in vista delle
europee e delle amministrative. Sullo stesso tenore gli interventi
degli altri dirigenti del Pd, che hanno fatto appello anche al senso di
responsabilità del segretario spiegando che non si può lasciare il
partito senza guida in un momento come questo e alla vigilia di una
delicata tornata elettorale. Del resto la convocazione di un
congresso anticipato sembra una cosa tutt'altro che agevole, dal
momento che i tempi sono stretti e il tesseramento è ancora in alto
mare. Questo significa che se Veltroni dovesse mantenere il proposito
di dimettersi potrebbe anche prendere corpo l'idea di una gestione
collegiale del partito fino al prossimo congresso. Su tutto questo
Veltroni ha riflettuto durante l'ora di pranzo e questo pomeriggio il
coordinamento riprenderà per valutare il da farsi. (Apcom)• AGGIORNAMENTO 5 ORE 16.03Le dimissioni di Veltroni sono ancora in campo. Lo si apprende da fonti del Partito Democratico.
• AGGIORNAMENTO 4 ORE 15.20
Processo Mills, l'avvocato
inglese condannato a 4 anni e 6 mesi. Ecco la notizia che potrebbe dare
un po' di respiro alla sinistra, che potrebbe così tornare a urlare
contro Berlusconi. E Berlusconi, la cui posizione nel processo è
sospesa per il Lodo Alfano, potrebbe tornare a urlare contro il ritorno
delle tohhe rosse. Più probabilmente starà zitto. Per la verità, il
processo Mills, va detto, è un po' particolare: il teorico reato
dovrebbe essere prescritto, ma un giogo dei pm ha spostato i termini;
l'imputato non accusa Berlusconi; chi avrebbe versato i soldi è morto,
guarda un po'. E ci fermiamo qui.
• AGGIORNAMENTO 3 ORE 15.19
Tutti criticano Soru, e lo fa anche il "probabile vincitore di Sanremo" (citazione da Affari Italiani), che dichiara: "
• AGGIORNAMENTO 2 ORE 14.40
Veltroni faceva sul serio. Così pare, almeno. Una decisione verrà presa nel pomeriggio.
• AGGIORNAMENTO 1 ORE 14.00Intanto godiamoci questo editoriale di Concita, "serva" di Soru come direbbe qualcuno in altre circostanze:
veltroni
| inviato da
daw il 17/2/2009 alle 13:7 | |