4 aprile 2009
Se l'apartheid lo fanno loro, va bene
 Si dice che la Lega Nord è razzista, xenofoba, fascista. Si dice che i vari Borghezio, Calderoli e compagnia bella sono il peggio del peggio che ci possa essere nella politica italiana. Lo dicono in molti, moderati e non, soprattutto a sinistra. Ce lo ricordiamo Marco Rizzo, il gloriosamente comunista italiano, bollare Calderoli come “volto razzista e xenofobo del Governo”, ricordiamo il suo tuonare contro “l’intolleranza e l’odio razziale che trasudano dalle parole dei leghisti”. “Parole degne di rappresentanti del Ku Klux Klan”, disse nel 2006. Stupisce allora assistere oggi al silenzio di questi signori così tanto ispirati da Gandhi e Luther King dinnanzi a quello che sta accadendo nella Puglia vendoliana, bastione ultimo dell’arretramento comunista in Italia. Il Sindaco di Foggia, il piddino Orazio Ciliberti, ha infatti deciso di varare l’autobus per soli immigrati. No, non è un pesce d’aprile…ormai è già il 4. E’ tutto vero, ahinoi. Per evitare contatti tra i residenti italiani e gli immigrati, spiega il Sindaco in scadenza di mandato, si è deciso di istituire un percorso alternativo e differenziato, con tanto di fermate diverse. Già, perché se gli italiani scenderanno a due passi dalla Villa comunale, gli altri arriveranno al capolinea, la Stazione ferroviaria di Foggia. Per carità, non si tratta di discriminazione, ha aggiunto Ciliberti: “Non parliamo di razzismo, ma di opportunità di creare un servizio migliore”. Già, un servizio migliore. Perché quando la destra fa cose di questo tipo, scattano le petizioni e le interrogazioni a tutti i Parlamenti nazionali e sovranazionali possibili, a tutte le Corti di Giustizia del Pianeta, ma se lo fanno loro, gli immacolati, i benpensanti ipocriti che credono da sessant’anni di avere la verità in tasca (salvo poi prendere legnate sui denti), va bene. E’ per migliorare un servizio. Da segnalare il fatto che nell’articolo di ieri pubblicato su Repubblica non venga mai menzionato il partito cui appartiene il Signor Sindaco di Foggia. Anzi, si riporta un commento dell’Associazione delle comunità straniere in Italia (ACSI) che critica la prefettura per aver avallato una decisione simile. Fa sorridere pensare all’omaggio del fu Segretario del Pd Veltroni il taumaturgo a Rosa Parks, la donna che coraggiosamente si sedette in un posto riservato ai bianchi nell’Alabama del 1955. Evidentemente Walter è stato vittima di una sorta di destalinizzazione riveduta in salsa italiana, dove Kruschev è impersonificato dall’esile Franceschini. Che ovviamente tace, impegnato com’è o ad attaccare Berlusconi su tutto o a preparare le liste per le elezioni europee. E’ un gran casino. Se per raccattare qualche voto in più, il Partito Democratico che guarda ad Obama e al Pantheon ideale di quest’ultimo, deve arrivare a mettere in pratica porcherie di questo tipo, è destinato ad una fine ingloriosa, rapida e quanto mai auspicabile.
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politica
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| inviato da il senatore il 4/4/2009 alle 10:37 | |
11 marzo 2009
Quanto è bello fare l’opposizione
Avete notato? Di Pietro è sparito? Per forza, è arrivato uno più bravo di lui. A sparare cazzate, si intende. Il nono leader, il democristiano Franceschini, in questo è un campione. Come già detto tante volte, l’unico modo che ha la sinistra per guadagnare qualche consenso è sempre il solito: il becero antiberlusconismo, con il solito seminare odio e veleni, che non guastano mai.
Un fatto è emblematico. Il provvisorio Franceschini è arrivato a criticare l’ottimismo di Berlusconi. Questa è una autentica vigliaccata: forse può permettersi di diffondere terrore e paure un irresponsabile, ma un capo di Governo no, non può farlo. Questo, in realtà, Franceschini lo sa bene, infatti arriva a dire che “l’ottimismo di Berlusconi è finto”. E per questo “è disonesto”. Capito? Berlusconi deve sì essere ottimista, perché non c’è capo di governo al mondo con un comportamento alla Franceschini, pero’ non va bene, perché finge. E’ emblematico, questi sono solo capaci di dire di no. Se Berlusconi dicesse “Franceschini ha ragione”, il leader Pd sarebbe capace di scendere in piazza per contestarlo.
Prima con il sussidio di disoccupazione (che tra l’altro in Italia esiste già, e per giorni si è discusso come se non esistesse), ora questa proposta di rubare ai ricchi per dare ai poveri. Caspita, che idea geniale, ricorda qualcosa. Per carità, ci potrebbe anche stare, ma è viziata dalla demagogia di chi la propone. Che poi, scusate, con la tanto chiacchierata social card si cerca di dare un minimo contributo a chi ne ha più bisogno: eppure quella era elemosina, per certi statisti come D’Alema si trattava di un qualcosa di avvilente. Di vergognoso. Avranno cambiato idea, ancora una volta.
Ultima osservazione. Bossi si è dimostrato in linea di principio favorevole. Ci può stare, ma ora vedrete come verrà trattato dagli amici di sinistra. Come una persona ragionevole, l’unico responsabile, l’amico, il saggio. Loro sono fatti così, sono capaci di dimenticare le peggior cose, in un lampo cancellano il tuo passato e tutti gli insulti che ti hanno rifilato. E’ la loro coerenza. Un po’ come con il senatore Guzzanti: una volta sposato l’antiberlusconismo è diventato un loro eroe.
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| inviato da daw il 11/3/2009 alle 17:22 | |
23 febbraio 2009
Il non(o) leader
L’ottavo leader, anzi no, contrordine, siamo già al nono leader è finalmente arrivato. Si tratta di Dario Franceschini, la cui elezione era più scontata della vittoria dello scudetto dell’Inter. Pero’ loro sono democratici, e siccome ne sono convinti, una inutile assemblea di oltre mille persone si è riunita per dire “ obbedisco” a ciò che i vecchi leader avevano già ampiamente deciso. Intanto pensate a quanto è strana la vita. Prendete un comunista, di quelli duri e puri, che ha digerito con difficoltà il passaggio dal Pci al Pds, poi ai Ds, e poi all’unione, alle federazioni, a tutte quelle duecento sigle che si sono inventati, per poi finire insieme ai democristiani nel Partito Democratico. E, da oggi, ritrovarsi come leader proprio un democristiano. E’ fantastico, non c’è dubbio. Non importa se il fallimento del Pd è dovuto alla guida di Veltroni-Franceschini, a loro basta cacciare Walter e tenersi comunque il suo vice. Seriamente, il compito del non o leader è non perdere più voti. E se proprio capita, provare a guadagnarne. E in questo Paese come ci si riesce? Semplice, urlando all’antiberlusconismo. Oppure con un inutile ma scenografico giuramento sulla Costituzione, così da far la felicità dei giovani, come Oscar Luigi Scalfaro, il peggior presidente della storia della Repubblica. E’ facile, fai un comizio, urli un po’, dichiari che Berlusconi è un dittatore, che non tollera la Carta, che è un criminale, e via così. Dovrebbe funzionare, chiedere a Di Pietro, che nel sollevare la parte più populista dell’elettorato è un gran campione. Il non(o) leader, che condivideva la svolta veltroniana della nuova stagione, ora si ritrova a imitare il peggior Di Pietro. Come un attore si tuffa in una nuova sceneggiatura, così il non(o) leader interpreta la nuova politica del Pd. Non deve essere difficile per uno abituato a scrivere romanzi. Auguri, non(o) leader.
pd
| inviato da daw il 23/2/2009 alle 10:20 | |
13 febbraio 2009
Il nuovo leader dell'opposizione
 Per carità, non serve ripetere ancora una volta che stavolta il Premier è andato oltre. Qui lo stiamo dicendo da giorni, e non c’è bisogno di tornarci sopra. Ciò che impressiona, è la desolazione che regna sovrana nell’opposizione, sgangherata come non mai. Dal caso-Englaro alla giustizia, fino al federalismo. Se su un tema etico e, ahinoi, mediatico, come quello di Eluana, il Partito Democratico è stato costretto a non decidere, lasciando libertà ai propri parlamentari, comprendiamo come la crisi dalle parti dell’ex Loft sia assai grave. Ciò è stato necessario ed inevitabile, in quanto la spaccatura che si sarebbe manifestata avrebbe messo ancor di più nei guai il povero Veltroni, perennemente braccato dai tre moschettieri D’Alema, Bersani e Rutelli. Ancora una volta è risultato palese come quella che dovrebbe essere la maggiore forza della sinistra italiana sia in realtà un ’accozzaglia mal riuscita di diverse anime e sensibilità politiche: dai post-comunisti a quelli che (in cuor loro) comunisti lo sono ancora, dai radicali di Pannella ai teodem di lady Binetti. E’ impossibile, ed è evidente anche ad un poppante siamese, elaborare una sintesi politica decente. Naturale, quindi, che si susseguano ormai da un mese riunioni su riunioni, votazioni su votazioni per cercare di delineare, su per giù, il pensiero del partito. La manifestazione di ieri in difesa della Costituzione è stata emblematica: il Segretario eletto dal plebiscito del 2007 ha scelto di cedere il palco ad uno dei tanti sepolcri imbiancati della nostra Repubblica, quell’ Oscar Luigi Scalfaro che Berlusconi ricorda ancora con grande affetto… Scalfaro, il peggior Presidente della Repubblica che l’Italia abbia mai avuto, ha tuonato contro il despota di Arcore. Come sottolinea Fabio Martini su la Stampa, il discorso del novantunenne Oscar sembrava un’ omelia: “Sentivamo il bisogno di rinnovare la fede nella Carta...”, ” Noi ti vogliamo bene, noi ti amiamo..”. Alla fine l’affondo, “Berlusconi non ci faccia temere per la libertà e la democrazia”. Un discorso applauditissimo dai tremila presenti in Piazza Santi Apostoli. La domanda che però sorge spontanea è: dov’era il leader dell’opposizione? Non Di Pietro, Veltroni! Perché non ha parlato? In via teorica, l’occasione era ghiotta. Le bordate berlusconiane degli ultimi sette giorni avevano offerto su un vassoio d’argento al Segretario piddino l’occasione per replicare con veemenza e riportarsi un po’ sotto la luce, mettendo in ombra i suoi oppositori interni. Invece no, silenzio. Giù dal palco ad ascoltare il sermone scalfariano. Oscar Luigi, nuovo leader del Partito “nuovo e dei giovani”.
politica
pd
| inviato da il senatore il 13/2/2009 alle 12:36 | |
19 gennaio 2009
Jump the Shark
Per la prima volta da quando è a Palazzo Chigi, calano i consensi per Silvio Berlusconi e per il Governo. E' il risultato della solita indagine pubblicata da Repubblica.it (che, diciamolo, oggi spara la notizia come apertura, altre volte invece la nascondeva in un angolino). Non si tratta, per la verità, di un calo eccessivo, e forse è soltanto fisiologico. Forse è presto per parlare di fine della luna di miele, o del più terribile jump the shark di televisiva memoria. Ma di calo si tratta. Va anche detto che dall'altra parte, nell'opposizione, la situazione è sempre allarmante. Cala la fiducia del Partito Democratico, e cala pure quella in Antonio Di Pietro. Tiene solo la Lega. E questa non è una bella notizia.
governo
pd
di pietro
lega
sondaggi
| inviato da daw il 19/1/2009 alle 11:6 | |
4 gennaio 2009
Rosetta are you better, are you well well well
Il titolo di questo post non è nient'altro che il ritornello della celebre canzone "Rosetta" di Georgie Fame e Alan Price.
E’ indubbiamente una delle donne del momento. Parliamo di lei, Rosa Russo Jervolino, Sindaco di Napoli (terza città italiana) dal lontano 2001. Quasi otto anni di disastri e di gaffes. Tra poche ore Rosetta ufficializzerà la nuova Giunta che l’affiancherà nell’amministrazione della città che l’ha trionfalmente rieletta nel 2006 con il . Noi, nel frattempo, ripercorriamo alcune delle sue celebri uscite raccolte dai media nell’arco degli ultimi dodici mesi. Vediamo un po’ che ha detto Madame Sindaco. • “I rifiuti a Napoli? Tanto non muore nessuno… ne verremo fuori” 18 gennaio 2008.• "Provo un immenso dolore perché non capisco la sproporzione enorme tra il gesto compiuto e le accuse che gli venivano rivolte (a proposito del suicidio dell’ex assessore Nugnes). Non era indagato per aver stuprato un bambino ma solo per aver fatto delle telefonate ed essersi accordato per una resistenza dei cittadini per la riapertura dela discarica nel suo quartiere". 29 novembre 2008. • "Ieri so che è passato a Palazzo San Giacomo. Mi strazia ancor più non avergli potuto fare una carezza o una tirata d'orecchie incoraggiandolo - ha continuato il sindaco - la sua presenza al Comune dimostra quanto fosse legato all'amministrazione". 29 novembre. • "Il suicidio di Nugnes lo leggo come un sussulto di dignità che probabilmente sarebbe mancato ad altri". 30 dicembre.• “Di Pietro ha deciso di ritirare i propri rappresentanti dalle giunte campane? Uno di meno e noi andiamo avanti affrontando tutti i nodi che possono esserci". 17 dicembre 2008.• “Comunque rispetto Di Pietro anche perché è mezzo paesano del mio defunto marito”. 17 dicembre 2008.• “Romeo non era un consulente globale del Comune. Aveva rapporti con quattro soli assessori che non esito a definire sfrantummati”. 30 dicembre 2008.• “O si finisce con questa tarantella o elezioni a primavera. La mia pazienza dura al massimo fino a lunedì. Ho da difendere una storia e una dignità personale, una responsabilità istituzionale che i cittadini hanno affidato a me e non ad altri. La città ha bisogno di governo”. 3 gennaio 2009.Ci fermiamo qui, più che altro per pietà, anche se ci sarebbe tanto, troppo materiale da usare. Sicuramente, leggendo queste poche frasi, quel manifesto elettorale che ha tappezzato strade e piazze di Napoli solo due anni e mezzo fa, provoca risate a non finire. Se non ci fosse da piangere, naturalmente.
pd
napoli
jervolino
| inviato da il senatore il 4/1/2009 alle 22:50 | |
17 dicembre 2008
Bombe sugli Onesti 2
Altro giro altra corsa. Oggi è il turno di Napoli, del sindaco Iervolino e della giunta più incapace d'Italia. Arrestati due assessori del Partito Democratico. Ancora. Era nell'aria, lo sapevamo tutti, qualcosa stava succedendo a Napoli, ma la Iervolino fino a ieri giurava "non c'è niente da temere, la giunta è pulita". Staremo a vedere.
Coinvolti anche due parlamentari: Bocchino del PdL e Lusetti del Pd. Al momento non è molto chiaro il motivo del loro coinvolgimento (se per la richiesta, necessaria, sull'utilizzo di intercettazioni telefoniche sulle loro utenze o, caso ben più grave, per l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta). Staremo a vedere.
sinistra
pd
onesti
etici
giustizia
| inviato da daw il 17/12/2008 alle 9:48 | |
16 dicembre 2008
Bombe sugli Onesti
TANGENTI, ARRESTATO AD DI TOTAL ITALIA ROMA - L'amministratore delegato di Total Italia, Lionel Levha, e' stato arrestato oggi nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Potenza per tangenti sugli appalti per estrazione di petrolio in Basilicata: coinvolto anche il deputato del Pd Salvatore Margiotta, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. La misura di detenzione domiciliare per il parlamentare potra', tuttavia, essere eseguita solo se la Camera dei Deputati dara' l'autorizzazione. La relativa richiesta e' stata presentata questa mattina.
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Solo ieri gli arresti per il sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd, oggi la bomba sul deputato Margiotta. Senza dimenticare Napoli, la Campania, la Calabria, Firenze. Ovviamente qui si è tutti garantisti, ovviamente. Ma sarebbe bello ripagare questa gente con la stessa moneta. Chi di spada ferisce, di spada perisce. E poi, come mai questi arresti, come quello del sindaco di Pescara, avvengono dopo le elezioni? Per carità, è giusto e sacrosanto così, ma in altri tempi non funzionava così.
sinistra
pd
onesti
etici
giustizia
| inviato da daw il 16/12/2008 alle 13:7 | |
13 dicembre 2008
Silvio I, Re d'Europa
 Questo è il Berlusconi che ci piace, quello che, in barba ai tanti benpensanti radical-chic che affollano la sinistra nostrana, riesce a far valere il peso dell’Italia là dove serve. E’ di ieri, infatti, la notizia del raggiungimento dell’ accordo sul pacchetto clima, per il quale entro il 2020 dovranno essere ridotte del 20% le emissioni inquinanti, dovrà aumentare del 20% l’uso di energie rinnovabili e si dovrà ottenere un 20% di risparmio energetico. Dopo minacce di veto e liti furibonde (con gli insulti del ministro belga Paul Magnet alla nostra Prestigiacomo), la linea italiana ha prevalso. Non lo dice solo Silvio Berlusconi, notoriamente portato a sottolineare i suoi meriti, ma lo ha affermato un certo Nicolas Sarkozy, che non è solo il Capo dello Stato francese, ma è anche Presidente di turno dell’Unione Europea. “Grazie a Berlusconi l’accordo è stato trovato rapidamente”, ha detto Sarkò, facendo gongolare il Cavaliere d’Arcore, che avrà ora buon gioco a zittire quelli che fino a venti ore fa parlavano di “Italietta”, di “un’Italia che con Berlusconi conta poco sullo scacchiere mondiale e soprattutto europeo”. Anche la Merkel, che in questi ultimi giorni era salita sulle barricate, soprattutto per il mancato invito al vertice anglo-francese, si è detta soddisfatta dopo essersi messa sulla scia del nostro Premier. E’ indubbiamente un successo italiano, quasi unanimemente riconosciuto. Lo stesso Ermete Realacci, ombra all’Ambiente, ha apprezzato il mantenimento degli obiettivi finali nel 2020. Ovviamente, però, siccome di Partito Democratico stiamo parlando, esiste anche il parere opposto a quello del buon Ermete. Il capogruppo Pd in Commissione Ambiente del Senato, Roberto della Seta, già Presidente di Legambiente, ha sentenziato che “il fatto stesso che alla fine si arriverà ad un accordo in sede Ue, ciò testimonia del fallimento del tentativo del governo italiano di far abortire il pacchetto-clima”. L’Unità è oggi un concentrato di interventi di questo tipo…addirittura vanno a riprendere una classifica del Tribune dove si dice che “Berlusconi è un arruffapopolo imprevedibile ed egoista”. Un atteggiamento un po’ infantile, da bambinetti dell’asilo che si sono appena picchiati per il giocattolo agognato. Veltroni, a corto di argomenti ed impegnato com’è a difendere la pelle dagli attacchi dei compagni di partito, ha attaccato con il solito refrain che va di moda a sinistra da circa quindici anni: “Berlusconi non e' un uomo di Stato,e' abbarbicato al potere e fa solo promesse come fosse sempre in campagna elettorale”. Interessante quanto idiota questo frammento del Walter pensiero…evidentemente non si è accorto lui che la campagna elettorale è finita da un pezzo, e che lui ha drammaticamente perso. Alla fine, chi se ne importa se sul clima è stato raggiunto un “Accordo storico” (parole di Nicolas Sarkozy). L’importante è dire che il fautore di questa intesa, cioè Silvio Berlusconi, è un tiranno, un prepotente, un incapace. Attezione, però, cari signori dell’ex Loft: prima o poi il disco si rompe, a forza di usarlo…
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unione europea
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| inviato da il senatore il 13/12/2008 alle 15:0 | |
11 dicembre 2008
Ecco l'opposizione italiana
Piogge torrenziali su Roma: la città è allagata. La situazione è drammatica. Una donna è morta sotto una galleria. Francesco Rutelli dichiara: "Alemanno è incapace di amministrare una grande Capitale". La dichiarazione di Rutelli andrebbe presa come una battuta, ma non lo è. A parte che siamo davvero tornati ai tempi del " piove, governo ladro", ma l'uscita del senatore del Pd è ignobile e inqualificabile. Da avvoltoio. Da psicopatico. Da stronzo. Non so se Alemanno sta amministrando bene o male, ma non capisco quali colpe può avere per queste piogge torrenziali. Se la critica di Rutelli è rivolta, invece, a mancati interventi strutturali per arginare il problema, non cambia molto: come può l'attuale sindaco in pochi mesi fare quello che nei 16 anni precedenti non è stato fatto? A tal proposito chiedere al sindaco precedente, Walter Veltroni. O a quello prima, che guarda caso è proprio Mr Cicoria, cioè Francesco Rutelli. I quali, applicando la critica di Rutelli con criteri oggettivi, sono degli incapaci. Questo è lo stato dell'opposizione italiana. E' lo stato pietoso e inglorioso della sinistra italiana. E aggiungiamo che questi due incapaci sono stati due dei tre candidati premier della sinistra nelle ultime tre tornate elettorali. Due perfetti incapaci. Il terzo è, stato cacciato a furor di popolo qualche mese fa e, a quanto risulta, è attualmente disperso a fare consulenze per l'Africa. E non è Veltroni. • come segnalano il Grinch e Gemino nei commenti, la donna è morta a Monterotondo. Che, per la cronaca, è governato dal centrosinistra. Ditelo a Rutelli (ma non ditelo a quelli di centrodestra).
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| inviato da daw il 11/12/2008 alle 16:45 | |
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