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29 marzo 2009

Comunque sia, è nella storia

Comunque vada, qualunque sia il tenore dei commenti più o meno ironici dei giornalai di mestiere, quello che è accaduto in questi giorni a Roma rimarrà nella storia della nostra travagliata politica. Oggi la destra compie definitivamente quel salto di qualità da anni invocato e diventa a tutti gli effetti forza di governo credibile ed europea. Certo, Fini continuerà a dire che non si tratta di sdoganamento, continuerà a rimarcare sottilmente le differenze che lo separano da Berlusconi, e alcuni tra i leader meno berlusconiani del PPE ribadiranno dubbi e perplessità circa l’ingresso degli ormai ex aennini nella grande casa dei moderati d’Europa. Ma le cose, ora, sono davvero cambiate: è avvenuta la fusione di quello bollato come “partito di plastica” con gli eredi del MSI, un partito leggero insieme ad uno vecchio stampo, fortemente presente sul territorio. E’ una rivoluzione. Per carità, rimangono molte perplessità sia sui modi in cui lavorerà la gigantesca macchina, sia sul portato valoriale del Popolo delle Libertà. Non sarà la DC, ha assicurato Silvio Berlusconi, deus ex machina di questo capolavoro di astuzia e lungimiranza. Astuzia perché ha compreso che per governare bene in un sistema stupido e disastrato come quello italiano è necessario poter contare su un partito-monolite da tenere costantemente sotto il proprio controllo; lungimiranza in quanto il futuro porterà anche la vecchia Europa ad essere contraddistinta dal bipartitismo in versione simil-americana. In questo la strada è ben segnata.

Berlusconi, già. Il vecchio, il settantaduenne miliardario improvvisato in politica. Talmente tanto improvvisato da aver capito per primo (e tra i pochi) quali erano le tendenze e le domande del popolo. Abile venditore? Bravo oratore? Certamente sì, ma queste definizioni sempliciotte non bastano a ritrarre il fenomeno Berlusconi, che in due mesi riuscì a sbaragliare la “gioiosa macchina da guerra” messa in piedi dall’arzillo Occhetto, che già era impegnato a scegliere gli arredi del proprio studio a Palazzo Chigi. Quanto tempo è passato da quel messaggio registrato ad Arcore, da quell’incipit “l’Italia è il Paese che amo”, esordio replicato anche oggi in quell’affollato padiglione della Fiera di Roma.

L’Italia è cambiata in questi quindici anni, ma le uniche novità credibili in campo politico sono venute sempre e solo da lui, dal Cavaliere d’Arcore, che dal parlare con Mike Bongiorno e fare spettacolo con Fedele Confalonieri si è ritrovato a sedere allo stesso tavolo di Mitterand, Blair e Bush.  Genialità allo stato puro, capacità di rimanere sempre in ballo, abilità di mutare copione continuamente. Non è da tutti. E’ riuscito ad evitare il logoramento e l’invecchiamento della propria creatura politica, cosa impensabile nel nostro Paese. Ora è il momento di questo nuovo capitolo, il grande partito degli italiani, da lui tenacemente voluto. Ci avrà preso pure stavolta? Chi lo sa, solo il tempo potrà dare un verdetto. Quel che è certo, è che questo probabilmente non sarà l’ultimo capitolo della storia.



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29 marzo 2009

Live/ L'incoronazione



LA GIORNATA

ore 13.25: Il Congresso è finito. Ite, missa est!
ore 13.14: E dopo il coretto solenne che ha accompagnato l'Inno nazionale, parte "Meno male che Silvio c'è". Fila per baciare la mano al Cavaliere: dopo Giorgia Meloni è il turno di Roberto Formigoni.
ore 13.13: Partono le note dell'Inno alla gioia e dell'Inno di Mameli.
ore 13.12: "Noi siamo il partito degli italiani, noi siamo il partito della libertà. VIVA L'ITALIA! VIVA LA LIBERTA'"
ore 13.10: "Siamo in attesa di cantare, con il nostro coro, il nostro magnifico inno. Intanto vi dico che sapremo uscire da questa crisi. Ne usciremo bene e non lasceremo indietro nessuno".
ore 13.09: "Vengano tutti i membri dell'Ufficio di Presidenza qua sul palco con me! Le dame in primo piano! Venga anche il coro! Dov'è Stefania?"
ore 13.07: "Vi affido la missione di vincere le elezioni amministrative ed europee, andate e divulgate le nostre idee, i nostri programmi. VI NOMINO MISSIONARI DELLA LIBERTA'".
ore 13.05: "Questo partito ha un bisogno assoluto di un pluralismo culturale, dell'apporto di diverse esperienze, di diverse sensibilità. Il PdL deve essere una fucina di idee".
ore 13.04: "Il programma elettorale non è per noi carta straccia come per la sinistra, ma un contratto vincolante da mantenere e rispettare, e da portare a compimento".
ore 13.03: "Vi annuncio che siamo al 44%!! I dati sono di ieri sera!"
ore 13.02: "Siamo noi che abbiamo introdotto in politica la vera moralità, la moralità del fare!"
ore 13.01: "Mi candiderò alle europee, perchè i leader devono avere il coraggio di scendere in campo. Una candidatura di bandiera? Sì, perchè i leader devono stare dietro la propria bandiera e guidare il proprio popolo".
ore 13.00: "Alle elezioni europee candideremo gente preparata che tuteli la voce dell'Italia". Salta la candidatura di Iva Zanicchi?
ore 12.59: "I nostri candidati alle amministrative saranno giovani e provenienti dalla trincea del lavoro. Tante donne, tutti con la nostra stessa passione".
ore 12.57: "Questo partito guiderà l'Italia nel prossimo secolo e sopravviverà ai suoi fondatori".
ore 12.55: "Abbiamo lavorato per costruire questo partito attorno al quale (ne sono sicuro) ruoterà la politica italiana dei prossimi decenni".
ore 12.54: "Oggi termina la lunga transizione italiana iniziata nel 1993. Abbiamo lavorato, combattuto per difendere la democrazia, la libertà, per non lasciare il Paese alla sinistra".
ore 12.52: "Fatemi parlare di riforma della Pubblica Amministrazione".
ore 12.50: Per la milionesima volta in questo Congresso, si parla di necessità di riforma dei regolamenti parlamentari.
ore 12.48: Dopo le "missioni del Governo", si passa alle "missioni della maggioranza di Governo".
ore 12.47: "Da noi il Capo del Governo non ha poteri. Può solo redigere l'odg del Consiglio dei Ministri. Può solo esercitare una moral-suasion sui Ministri. Diciamolo anche ai tanti giornalisti stranieri che hanno chiesto di essere qui con noi oggi".
ore 12.44: "Il nostro è un federalismo vero, non come il finto federalismo che la sinistra approvò nel 2001 allo scadere della legislatura. Il nostro federalismo non è un tributo alla Lega".
ore 12.41: Berlusconi dice: "la nostra riforma era ispirata alle costituzioni dei Paesi di più grande ed antica democrazia ed affidabilità come quella inglese e quella tedesca". Tedesca??
ore 12.40: "Noi la riforma costituzionale l'avevamo fatta quattro anni fa!. La sinistra rifiutò di contribuire a quella riforma! Fecero una campagna strumentale e manipolatoria! Un comportamento irresponsabile di cui ancora oggi scontiamo le pene".
ore 12.36: "DOBBIAMO PASSARE DAL CALABRONE ALLA CRISALIDE, DALLA CRISALIDE DEVE NASCERE LA FARFALLA DI UNA NUOVA ITALIA". Parafrasando, bisogna cambiare l'architettura dello Stato.
ore 12.34: "Ambiente: noi siamo contro il falso ambientalismo ideologico. Non tollereremo il continuo lordare le nostre strade di mozziconi e cartacce! Basta con le scritte su case e palazzi". Applausi a non finire.
ore 12.32: "Veniamo all'altra metà del cielo (applausi): noi abbiamo fatto 7 leggi in difesa della donna, la sinistra NESSUNA!". Platea in delirio.
ore 12.30: "Università: no alle sedi distaccate, no alla moltiplicazione dei corsi di laurea. Diciamo sì ai membri esterni, alla governance manageriale, nei CdA delle Università".
ore 12.29: "Riformeremo licei ed istituti tecnici: sì a quelli che propongono indirizzi richiesti dal mondo del lavoro".
ore 12.28: "La Scuola non può essere un amortizzatore sociale!"
ore 12.27: "Scuola, più inglese alle superiori. Seconda lingua straniera per tutti".
ore 12.24: "Dobbiamo pensare ai giovani. Il piano casa sarà per loro, per studenti e giovani coppie, così potranno uscire dal guscio. Oggi ci vuole coraggio per mettere su famiglia"
ore 12.22: "Dobbiamo volgere il nostro sguardo al futuro. Abbiamo lavorato perchè nessuno rimanesse indietro"
ore 12.19: "E' venuto il momento di fare una vera rivoluzione liberale"
ore 12.17: "Siamo per la famiglia naturale", "la Sinistra fa opposizione agli italiani, ha ragione Tremonti".
ore 12.15: "La sovranità appartiene al popolo. Per il popolo vogliamo lavorare. Siamo tanti, uniti dagli stessi valori. La libertà è la nostra stella polare".
ore 12.14: Il Cavaliere eletto Presidente del PdL a norma dell'articolo 15 dello Statuto (cioè per alzata di mano) sembra in forma, più di venerdì scorso.
ore 12.12: Berlusconi ha regalato a tutti i delegati una copia in carta-pergamena del primo discorso del 26 gennaio 1994.
ore 12.11: "Ho scritto molti saggi sulla lucida follia, anche una prefazione al libro di Erasmo da Rotterdam".
ore 12.10: Berlusconi: "Mi avete dato una entusiasmante responsabilità. Cercherò di essere all'altezza. Spero di non deludervi mai".
ore 12.08: Leone: "Delegati, un attimo! Bisogna compiere ancora qualche adempimento democratico"
ore 12.06: parte "Meno male che Silvio c'è"
ore 12.05: +SILVIO BERLUSCONI ACCLAMATO PRESIDENTE ALL'UNANIMITA'+
ore 12.04: "La Commissione elettorale ha accertato la validità dell'unica candidatura presentata per la presidenza del Popolo delle Libertà, quella dell'onorevole Silvio Berlusconi"
ore 12.02: Si cerca di prendere tempo, Berlusconi non è ancora arrivato. Allora si parla d'amore e di passione.
ore 11.57: BACCINI: "Questo è un grande Partito del 45%, che non poteva che nascere per un'operazione leaderistica, ILLUMINATA". Ma non era Baccini uno di quelli pronti a sostenere il fantomatico governo-Marini un annetto fa???
ore 11.55: Io continuo a dire che Verdini e Bonanni hanno la stessa voce...
ore 11.52: Verdini dice che in Francia e Spagna rimangono fuori dal Parlamento partiti con il 20%... (ah sì?)
ore 11.48: Verdini ci ricorda che il Mondo è cambiato. Ora c'è internet e nello statuto è previsto un confronto continuo online.
ore 11.44: Parola a Verdini.
ore 11.42: Se Bondi è stato protagonista di un discorso alla Evita Peron, La Russa è invece molto più virile.
ore 11.30: "Certezza della pena!! Chi sbaglia deve pagare!!". Platea applaude.
ore 11.26: Ignazio: "Serve una forma avanzata di presidenzialismo, con contrappesi parlamentari".
ore 11.23: La Russa: "Viva le forze armate!"
ore 11.20: Parola a La Russa.
ore 11.18: Bondi parla di testamento biologico: "Nel momento in cui l'idratazione diventa accanimento terapeutico, deve scattare un atto di libera volontà della famiglia in accordo con i medici". Aperture?
ore 11.15: Segnaliamo il sermone domenicale di Eugenio Scalfari: "Meno male che Fini c'è".
ore 11.10: Commovente lettura da parte di Bondi di una lettera di Don Baget Bozzo: "Il PdL è l'unica realtà in grado di governare l'Italia".
ore 11.05: APPROVATO LO STATUTO: 5 no, 4 astenuti su 6.000 delegati. Kim Jong-il è invidioso...
ore 11.03: Ha preso la parola un emozionato Sandro Bondi.
ore 11.00: Repubblica non sa se parlare del "disastro Ferrari a Melbourne" (Hamilton bene, per la gioia di Daw) o del Congresso. Si scherza, ovviamente.
• ore 10.59: Intanto i "sondaggisti della sinistra" di IPR Marketing dicono che il PdL ha un bacino potenziale del 56% di voti.
• ore 10.58: Buona piovosa domenica di primavera a tutti. Pronti a seguire l'atto finale
del Congresso fondativo del Pdl. I giornali dicono che c'è grande attesa per le risposte che Berlusconi darà a Fini in tema di biotestamento. Ma siamo sicuri che il Cav parlerà di questo?

LE REAZIONI

DI PIETRO: "Da Berlusconi un tipico discorso da vero e proprio ducetto: vuole azzerare la Costituzione e diventare il padre padrone della sua nuova azienda 'Italia'. Dopo il controllo dell'informazione, l'attacco all'indipendenza della magistratura, l'indebolimento del sindacato, ecco il potere assoluto, ultimo tassello per il compimento del piano di rinascita democratica della P2, di cui Berlusconi è un noto affiliato".

BERSANI: "L'intervento di Berlusconi ha espresso molta retorica, molta autocelebrazione, un'ennesima auto apoteosi, niente di concreto per questo Paese: le parole sulla crisi sono state di una distanza stellare dalla realtà".


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28 marzo 2009

Sfide

Lo speech writer di Gianfranco Fini batte lo speech writer di Silvio Berlusconi, che probabilmente ha tenuto i fuochi d'artificio per il discorso di domani.

Seriamente: ottimo discorso di Fini, possiamo dire che il suo percorso di studio per diventare il prossimo leader del centrodestra italiano è terminato (ma il centrodestra è pronto per lui? Fini: "Siamo proprio sicuri che il testamento biologico approvato al Senato sia laico? Non si rischia di avvicinarsi allo stato etico?).


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27 marzo 2009

Live/ Roma, si fa la storia

L'INTERVENTO DI SILVIO BERLUSCONI

ore 20.05: La Russa al microfono: "Voglio ricordare ai delegati che dopo cena i lavori continuano".
ore 20.04: "VOI POTRETE DIRE AI VOSTRI FIGLI IO QUEL GIORNO C'ERO! VIVA L'ITALIA! VIVA LA LIBERTA'"
ore 20.03: Gaffe di Emilio Fede: "queste sono le note dell'Inno alla gioia, le cui parole, se non ricordo male, sono state scritte dallo stesso Presidente Berlusconi".
ore 20.01: Inizia la sfilata di tutti coloro che confluiranno nel Pdl, da La Russa a De Gregorio, dalla Mussolini a Biasotti, fino alla Brambilla e Dell'Utri.
ore 20.00: "DICHIARO APERTI I LAVORI DEL NOSTRO PRIMO CONGRESSO".
ore 19.59: "Celebriamo la memoria della Resistenza e della Repubblica, una e indivisa".
ore 19.58: "L'Italia è il luogo dove è avvenuta la sintesi tra Ellenismo, Romanesimo e Cristianesimo".
ore 19.58: "Sentiamo il patriottismo della Costituzione, della Nazione e della Tradizione".
ore 19.56: "Dobbiamo dire a coloro che ci sostengono, anche con simpatia, di stringersi attorno al Governo".
ore 19.55: "Il futuro del Popolo della Libertà dipende dalla capacità del Governo di rispondere alle aspettative dei cittadini".
ore 19.52: "Noi ricordiamo solo le bandiere bruciate, i manichini dei martiri di Nassyria dati alle fiamme. Noi siamo dalla parte dei nostri soldati, dei nostri carabinieri. NOI SIAMO PER I SOLDATI DELLA LIBERTA'!"
ore 19.51: INIZIANO I QUIZ DEL CAVALIERE: "Ricordate voi qualche successo internazionale della sinistra????" Platea: "nooooooooooooooooooooo"
ore 19.48: "Sarò il primo Premier della storia nel Mondo ad aver presieduto tre G8".
ore 19.47: "Affidiamoci alle parole di Obama, all'audacia della speranza".
ore 19.46: "Tanto più una crisi è grave, tanto più bisogna combatterla con la fiducia".
ore 19.42: "Solo la nostra sinistra non ha ancora imparato la lezione dei 100 milioni di morti del comunismo!"
ore 19.41: "Sarò sempre grato agli Usa per averci salvato dal nazismo e dal comunismo, per averci difeso dalla minaccia sovietica nei lunghi decenni della guerra fredda".
ore 19.39: MITICO: "All'uscita vi sarà distribuita una cartella contenente tutto ciò che è stato fatto dal Governo in questi mesi. Dovrete leggerla e diffonderla".
ore 19.38: "Dobbiamo impegnarci contro il disfattismo della sinistra e delle loro gazzette".
ore 19.38: è tutta la sera che Berlusconi continua a dire "GAVERNO" e non Governo. Sarà l'età?
ore 19.36: nota a margine: apprezzabile la montatura degli occhiali della Gelmini, in tinta con i capelli.
ore 19.32: SILVIO-ALPITOUR: "Consiglio a tutti una visita al termovalorizzatore di Acerra".
ore 19.31: "Nessun Governo ha fatto così tanto e così bene in così poco tempo".
ore 19.30: "In Italia il giusto processo è un miraggio".
ore 19.28: Saluti ed omaggi (con tanto di applausi) a PAPA BENEDETTO DECIMOSESTO.
ore 19.27: "Abbiamo promesso di governare anche per gli italiani che non ci hanno votato. E noi le promesse le manteniamo TUTTE!"
ore 19.26: "Attenderemo con pazienza che loro arrivino a cambiarsi in socialdemocratici. In ogni democrazia c'è bisogno di un'opposizione".
ore 19.25: "La parola SINISTRA non piace più neanche a sinistra. Questa è una verità incontrovertibile".
ore 19.24: "Mentre noi abbiamo garantito stabilità al Paese, loro continuano a litigare e a perdere ogni consultazione elettorale"
ore 19.23: "L'ultimo bluff è il Partito Democratico, alleato da una parte all'estremismo giudiziario, dall'altra al conservatorismo sindacale della CGIL".
ore 19.21: "Mentre noi ci davamo da fare, loro occupavano i talk-shows. E LI OCCUPANO TUTTORA!"
ore 19.20: "I loro Governi sono stai contrassegnati da risse, tradimenti e psicodrammi parlamentari".
ore 19.19: "loro non hanno avuto il coraggio di rinnegare il comunismo e di chiedere scusa agli italiani!!"
ore 19.18: Berlusconi parla di Stalin, Mao e Pol-Pot.
ore 19.17: si parla di archivi del KGB e di finanziamenti occulti.
ore 19.16: "La Sinistra è rimasta quella di Occhetto e della sua gioiosa macchina da guerra".
ore 19.14: "La Sinistra della falce e del martello è entrata tra le macerie della Prima Repubblica come l'Armata Rossa entrò a Varsavia e Berlino" (applausi a non finire da parte della platea).
ore 19.13: "Una sinistra risparmiata in modo chirurgico dalle inchieste della magistratura militante"
ore 19.09: Standing ovation per "il carissimo amico" Bettino Craxi.
ore 19.09: ringraziato anche Benedetto Della Vedova (alè).
ore 19.08: Qualche fischio al nome "BACCINI" (inteso come Mario l'ex Udc).
ore 19.06: GIALLO! Berlusconi ringrazia coloro che si sono "solennemente sciolti per confluire nel PdL", tra cui "il Pri di Francesco Nucara". Nucara stamattina diceva che "questo progetto non ci coinvolge"
ore 19.04: "Grazie Gianfranco da tutti noi. Le nostre idee erano e sono vincenti".
ore 19.01: Applausi scroscianti a ricordo di Pinuccio Tatarella, colui che capì tutto prima di tutti.
ore 19.00: "Finalmente anche in Italia avremo la rivoluzione liberale, moderata, borghese ed interclassista".
ore 18.59: "...l'amore per la Patria!" (momentum ad hoc per gli ex aennini afflitti)
ore 18.58: "Amiamo i malati, i bambini, coloro che sono in difficoltà". (Silvio versione Pontefice Massimo)
ore 18.57: "Noi crediamo nel valore fondamentale della vita. Noi crediamo nella nostra tradizione cristiana".
• ore 18.56: "E' la libertà che dà fondamento allo Stato! E' lo Stato che deve difenderla! Lo Stato deve essere a servizio del cittadino. Per questo crediamo nella centralità dell'individuo. Ognuno deve poter aspirare al benessere e ad educare i figli liberamente".
ore 18.54: "A questa concezione della sinistra noi contrapponiamo la nostra religione della libertà".
ore 18.53: "Per la sinistra lo Stato è padrone della vita dei cittadini! Per loro i cittadini devono essere a servizio dello Stato! Noi sappiamo che lo Stato è solo l' esercizio del potere da parte della oligarchia che è al potere"
ore 18.51: "la libertà è come l'aria, è come la salute. Ci si accorge di essa solo quando manca. E' come la pace".
ore 18.50: excursus storico di Berlusconi, da Franklin a Jefferson, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo a don Sturzo, fino a De Gasperi.
ore 18.47: ...finora platea abbastanza tiepida...
ore 18.46: "Abbiamo deciso di chiamarci Popolo della Libertà dopo averlo chiesto ai nostri simpatizzanti, ai giovani, alle donne, alle persone di ogni età che si avvicinavano a noi. Abbiamo chiesto loro se volevano essere un partito o un popolo".
ore 18.43: "Siamo forza positiva, energia costruttiva al servizio del Paese. Siamo il partito degli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi!"
ore 18.41: "I sondaggi veri, non quelli fasulli, ci danno oggi al 43,2%!. Ma noi puntiamo al 51%, e sappiamo come arrivarci".
ore 18.40: "Il Popolo delle Libertà già esiste, perchè è nato nella mente e nel cuore degli italiani"
ore 18.38: Berlusconi: "Il mio intervento di domenica dipende dal fatto che io venga eletto Presidente del Pdl" (gli scappava da ridere...)
ore 18.36: Silvio accolto sul palco da ovazioni che i segretari del PCUS si sognavano
ore 18.35: l'"emozionatissima" Annagrazia Calabria INVITA IL PRESIDENTE BERLUSCONI SUL PALCO
ore 18.34: arriva il messaggio di Napolitano: "Confido che il PdL favorirà un clima di collaborazione e responsabilità per il superiore interesse della Nazione. Auguro il migliore successo al Congresso".
ore 18.33: gli organi congressuali sono approvati con un applauso (...)
ore 18.29: questo tocco di francese dà un tocco di solennità al Congresso/Kermesse...
ore 18.24: Intanto arriva anche la benedizione europea di Wilfried Martens, presidente del Ppe.
ore 18.21: Calabria: "Un saluto all'onorevole Bossi, l'alleato più importante". Saranno contenti gli altri...
ore 18.05: Fede annuncia che il discorso di Berlusconi è contenuto in 40 pagine, ma che "interverrà a braccio, perchè qui si tratta di sentimenti".
ore 18.01: Emilio Fede: "Il futuro dell'Italia è collegato a questo partito".
ore 17.56: mentre parlano "alcune giovani leve del partito", un'attempata delegata dice che "oggi si fondono due cuori". Immagine trash, macabra ma abbastanza realistica.
ore 17.49: Saluti calorosi tra Berlusconi e Fini.
ore 17.48: Berlusconi entra in sala tra le note di "Menomale che Silvio c'e`", seppur in versione soft e tenue.
ore 17.45: Gianni Alemanno saluta i delegati: "Costruiamo attorno a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini una casa comune. Viva l'Italia! Viva il Popolo delle Liberta`!"
ore 17.34: Annagrazia Calabria, piu` giovane deputato del PdL, ha dichiarato aperto il Congresso fondativo. Saluti ed omaggi a Giorgio Napolitano.
ore 17.32: l'Inno alla gioia e l'Inno di Mameli aprono il primo Congresso Nazionale del Popolo delle Liberta`.

LE REAZIONI

DI PIETRO: "Berlusconi nuovo ducetto d'Italia. Vuole togliere spazio addirittura al Parlamento, dato che non vuole più neppure che vada a votare!"
BOSSI: "E' stato un bel discorso. Ovviamente il rapporto con il PdL sarà sempre di alleanza. E poi a me piace il nome...è sempre bello il riferimento al popolo"
FRANCESCHINI: "Sempre le stesse parole e gli stessi attacchi del 1994. Berlusconi guardi avanti"
GASPARRI: "Il PdL nasce ricco di passioni, di partecipazione, di persone. Da altre parti se lo sognano un evento così!"

GADGETS

• l'ormai celebre cartella "di ciò che è stato fatto in 10 mesi di Governo Berlusconi"


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27 marzo 2009

Assist

Certo che questa intervista di Violante al Corriere, e l'ammissione (sacrosanta) che praticamente per 15 anni la sinistra ha capito poco o nulla del "modello Berlusconi", continuando ad insistere su questioni marginali, è un gran bell'assist per il primo congresso fondativo del PdL che si apre oggi. 


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23 marzo 2009

L'addio di Fini al partito, ma era ancora il suo?



Il congresso di scioglimento di Alleanza Nazionale è stato oggettivamente brutto. Un po' in sordina, probabilmente per scelta, non ha saputo emozionare e nemmeno sottolineare quello che è oggettivamente un momento storico: lo scioglimento del partito di destra.

Unico spunto di un certo rilievo è stato il discorso, a tratti splendido, di Gianfranco Fini. Un discorso, per la verità, molto da destra europea e poco da destra italiana. Qualcuno, nei vari editoriali di oggi, parla di un discorso di "centro" e, per carità, è vero se riferito ai canoni italiani, ma appena usciti da Chiasso cambia tutto. La destra italiana è in un certo senso una anomalia: tematiche come la laicità dello Stato, il dialogo con l'Islam, i diritti civili, le politiche contro le discriminazioni di ogni tipo, sono indubbiamente un patrimonio di una destra moderna e civile. Soltanto qui, in Italia, vengono viste come un qualcosa di alieno ad un partito di destra.

A questo punto, quindi, il punto è un altro: si può ancora indicare, serenamente, in Gianfranco Fini il leader della destra italiana? Alleanza Nazionale è, anzi era, Gianfranco Fini oppure viveva il proprio leader come un corpo estraneo?
Rimane, comunque, il merito di Fini, cioè il tentativo di traghettare la propria parte politica verso una politica nuova, e verso una posizione di respiro più europeo. Una destra civile e moderna, insomma. Un cammino che, nella stessa coalizione prima e nello stesso partito oggi, non sembra aver fatto Silvio Berlusconi.

Gianfranco Fini ha inoltre riconosciuto la leadership di Silvio Berlusconi, un riconoscimento tra l'altro scontato e banale, che non desta sicuramente sorpresa o stupore, se non nei lettori di Repubblica. Fini è la terza carica istituzionale, un compito che sta ricoprendo egregiamente, e rientrano in questa cornice alcune sue puntualizzazioni, lette da molti come polemiche con il Presidente del Consiglio. Una sbavatura c'è stata: quando ha parlato dello sdoganamento della destra. Qui Fini sbaglia a non riconoscere il merito di Silvio Berlusconi: senza quell'abbraccio tra il Cavaliere e l'allora Msi, probabilmente la tempistica che ha portato lo stesso Fini alla terza carica della Repubblica non sarebbe stata quella che conosciamo.


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14 febbraio 2009

L'uomo nuovo...

Non ci siamo proprio. Manca poco più di un mese alla nascita del nuovo partito di centrodestra, il Popolo delle Libertà, e già iniziamo a scorgere grandi errori che ci riportano indietro di anni. Sembra ormai cosa fatta l’accordo tra i berluscones e l’Udeur di Clemente Mastella. Sì, il Campanile è ancora lì, non è crollato come tutto lasciava supporre solo pochi mesi fa. A confermare che i contatti con il Papa di Ceppaloni sono ben avviati è Nicola Cosentino, coordinatore di Forza Italia in Campania: “Confermo che con l'Udeur siamo vicinissimi a chiudere un accordo elettorale per le prossime Amministrative in Campania. Si tratta di un intesa strategica che sarà valida anche in futuro. Clemente Mastella e tutti i moderati non sono una forza marginale al nostro disegno, e per questo  li invito ad unirsi a noi.

Beh, se questo è il nuovo partito della destra moderna ed europea, forse è meglio lasciar perdere.

AGGIORNAMENTO: E' ufficiale: Clemente Mastella sarà candidato del Pdl alle prossime europee di giugno. L'accordo con l'Udeur si estende anche alle elezioni amministrative. L'ex ministro della Giustizia si dice "più motivato che mai".


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permalink | inviato da il senatore il 14/2/2009 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (69) | Versione per la stampa




29 luglio 2008

Orlando “mi fa paura”

Fa bene la maggioranza a fare le barricate contro la candidatura di Leoluca Orlando alla Vigilanza Rai. E’ vero che la carica spetta all’opposizione, però è impensabile votare uno come Leoluca Orlando. Meglio una Vigilanza senza presidente, senza operatività, meglio così. Di Pietro, che ha candidato e fatto eleggere Orlando, se la prende con il Pd parlando di slealtà, e il Pd risponde seccatissimo e respingendo al mittente ogni accusa, ricordando che è stato proprio l’ex magistrato a non rispettare i patti elettorali con Veltroni. Sacrosanto. Che poi, è bene ricordarlo, Di Pietro si vanta di non aver portato condannati in parlamento. Sicuri? Eh no, uno ce l’ha pure lui. Ed è proprio Leoluca Orlando, condannato in via definitiva per diffamazione.

Orlando è uno così, che vive sparandola sempre più grossa. E’ un professionista dell’antimafia, e questo lo ha portato a insultare tutti e tutto. Pure Giovanni Falcone, che – in vita – Orlando accusò di ogni male, infangandone il nome e costringendo il Csm – sì sempre loro – ad aprire un procedimento contro il magistrato. In quell’occasione Falcone dichiarò: “Orlando  ormai ha bisogno della temperatura sempre più alta. Sarà costretto a spararla ogni giorno più grossa. Per ottenere questo risultato lui e i suoi amici sono disposti a tutto, anche a passare sui cadaveri dei loro genitori. Mi fa paura”. Mi fa paura, firmato Giovanni Falcone. Poi il magistrato venne ucciso, e Orlando saltò sul carro degli amici di Falcone. Rinnegando tutto. Compreso se stesso.

Se l’opposizione farà lo sforzo di proporre un altro candidato, questa partita si chiuderà in un attimo. Altrimenti si andrà avanti così, con la maggioranza contraria e il Pd che, tutto sommato, non disdegna questo stallo.



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7 luglio 2008

Quello che doveva prendere il suo posto

Qui com'è noto non si ha in gran simpatia Tremonti, uomo di sinistra e statalista tutto d'un pezzo. Qui si preferiva cento volte, anzi mille volte, quel grande uomo, e liberale vero, di Antonio Martino. Il nostro sogno era vederlo all'Economia, ma quel posto è stato affidato, ancora una volta, a Giulietto. Ci stavamo chiedendo che fine avesse fatto, ma proprio oggi abbiamo letto un suo intervento sul sito dell'Istituto Bruno Leoni. Un intervento interessante. Da liberale. Qui l'integrale, e qui il pezzo che ci interessa:

Tutti ci aspettavamo che il successo elettorale del PdL avrebbe indotto il nuovo governo, largamente dotato dei numeri per farlo, a mantenere quanto a gran voce promesso in campagna elettorale, dando vita ad una profonda riforma fiscale e riducendo il peso delle tasse gravante sulle famiglie e sulle imprese, invertendo il corso inaugurato dal governo dei sinistri. Invece, a nemmeno due mesi dal suo insediamento, il governo aumenta le tasse giustificando la decisione con le spiritosaggini del ministro dell’Economia che si appella all’autorità di Robin Hood, rinazionalizza quella autentica vergogna nazionale che è l’Alitalia e la sua montagna di debiti (la “compagnia di bandiera” perde oltre un milione di euro al giorno), taglia le già scarse risorse delle forze armate e delle forze di polizia e manda 2500-3000 militari a presidiare discariche e svolgere compiti di ordine pubblico come se non fossero sufficienti a quello scopo i 400.000 addetti delle forze dell’ordine.
Non è questa la svolta promessa, non è questa la rivoluzione liberale di cui abbiamo bisogno. L’Italia non ha bisogno di un governo che gestisca l’esistente – è l’esistente la causa del nostro declino – l’Italia vuole ed ha chiesto in modo inequivocabile un cambiamento, una inversione di rotta. Se questo governo non si affretta a darcela rischia di incappare nel profondo disprezzo degli Italiani di oggi e di quelli che verranno.

Intervento, dicevamo, interessante. A parte, forse, il passaggio sui militari. Martino ha anche ragione, ma un utilizzo della forza militare non è così scandaloso: si tratta di una operazione a carattere temporaneo e dettata da esigenze straordinarie di ordine pubblico. Per il resto l'intervento di Martino è magistrale. La riforma fiscale, al momento, non c'è e non se ne vede nemmeno l'ombra.



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5 giugno 2008

“Non rispetta la 626”

Guardate il video. E’ accaduto oggi, alla Camera dei Deputati. Da stamattina ogni deputato ha un posto fisso in Aula, ma alla Mussolini, e ad altri, è toccato il posto in ultima fila, quella che è comunemente chiamata “piccionaia”. Ma la deputata del PdL non ci sta, prende la parola e spara a zero.

Il suo intervento è memorabile e passerà alla storia. Ne dice di tutti i colori, lamenta la mancanza di “pari opportunità di accesso ai servizi (!), “ci dovete mettere il seggiolone (!!) perché “qui è molto più corto il tavolo (!!!) e quindi “noi ci ribelliamo (!!!!). Ma il capolavoro è quando urla che “questo posto non rispetta neanche la 626”. Favoloso. E visto che “Noi non vediamo le indicazioni del capogruppo sul voto” arriva a minacciare, in modo viscido e vergognoso, che “voteremo come capita”. Ecco, a vedere queste porcherie uno come non fa a incazzarsi con Berlusconi per aver portato in Parlamento questa gente?



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